Soft Pictures

Posted by MES venerdì 25 aprile 2014 alle 17:44 No comments


Ieri sera alle dieci, con mio sommo godimento, sono andata a vedere una mostra: Soft Pictures che, per gentile concessione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, è possibile visitare gratis dalle 21 alle 23 di ogni giovedì.
Figata.
L'idea è di creare un legame tra arte e tecniche di cucito appartenenti al passato utilizzando queste ultime come unico veicolo artistico o comunque inserendo elementi tessili nell'opera. Ma lo dicono meglio lei e lei.
Se invece volete un resoconto più poetico, rivolgetevi a lei.
Chi vuole avere la sensazione di camminarci dentro, legga qui. O qui.
Ok, la pianto.

Premetto che è stato bello camminare tra le opere a quell'ora, coi rumori attutiti della città già semi addormentata e le luci soffuse: mi sembrava di essere nel salotto di casa mia, tolta una tizia allampanata che continuava a leggere tutte le singole descrizioni appese al muro ad altissima voce, neanche avesse dovuto descrivere la scena a tutti gli abitanti della zona.
Insomma, mi è piaciuta. Poi era gratis.
Però scusate, io quando so che si fa una mostra con opere che includono l'uso del tessile mi aspetto tre cose, anche se in odine casuale o con qualche omissione: geometrie, tridimensionalità e colore. Mi immagino tappeti persian style, quadri che perdono fili, colori accesi. Invece no: hanno puntato sugli arazzi. Per dare un senso di solennità alla cosa, dicono, nel senso di utilizzare un simbolo del passato come l'arazzo e usarlo tipo tela per esprimere messaggi legati al presente e dargli una certa ufficialità.
Come se uno che si trova davanti le figure oppresse dalla schiavitù di William Kentridge avesse bisogno di vederle impresse su un grosso pezzo di stoffa per capire che è un'immagine triste, solenne, ufficiale e tutto quello che volete. Non so, non mi convince.

Ad ogni modo alla Fondazione ho trovato una rivista gratis, ArteSera. L'occhiello recita Il primo free press di arte contemporanea per tutti, anche se il numero di marzaprile riguarda principalmente il design, tra eventi segnalati in giro per il Piemonte e relative foto. Bello. E ci hanno pure il blogghe.

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